Il maestoso bosco sul più alto vulcano del Lazio (VT)

Il maestoso bosco sul più alto  vulcano del Lazio (VT)

La faggeta del monte Cimino, con un’estensione di circa 50 ettari, è tra le più maestose ed imponenti dell'Italia centrale. Conosciuta già dalle popolazioni etrusche che la consideravano sacra, per la fitta vegetazione e la presenza di grandi alberi secolari, la “Selva Cimina” fu per millenni centro di paurose leggende da risultare invalicabile, anche per gli eserciti romani volti alla conquista dei territori etruschi.

L'aspetto della Faggeta con i suoi grandi massi tondeggianti è legata all'attività vulcanica di oltre un milione di anni fa. Il periodo attivo dei vulcani cimini ha lasciato nelle valli il "peperino tipico del viterbese", utilizzato sin dall'antichità per l'edilizia.
Le formazioni vulcaniche visibili nella Faggeta, sono i "domi", ammassi di magma molto viscoso che si presentano come delle piccole alture coniche con grossi massi tondeggianti sulla cima.

Una delle testimonianze più curiose, visitata dai tempi più remoti, è il grande masso di trachite noto come rupe tremante.  Celebrato già da Plinio il Vecchio come naturae miraculum (miracolo della natura) è un grosso masso di forma ovoidale di circa 8 metri di lunghezza e del peso di circa 250 tonnellate, rimasto curiosamente in bilico sopra una sporgenza rocciosa del suolo.
Scagliato dal cratere e piombato su un altro masso semisepolto e rimasto in equilibrio, fa sì che possa essere fatto oscillare sensibilmente utilizzando un grosso bastone a mo' di leva.. Molti nomi incisi su quel masso fin da più secoli, rammentano coloro che andarono a visitarlo

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