La caldara di Manziana e la solfatara di Monterano (RM)

La caldara di Manziana e la solfatara di Monterano (RM)

Due luoghi unici, legati all’attività del vulcano con geyser, acque sulfuree, cascate giallo ruggine e paesaggi che sembrano lunari. Due luoghi vicini tra loro e a pochi chilometri da Roma
 
A Manziana, Il maestoso bosco di cerri secolari d’alto fusto nasconde nel suo interno un’ampia palude circolare vulcanica dove si sviluppano, in un ininterrotto borbottio, piccoli geyser di acque sulfuree che ribollono alla temperatura di 27° C. Nelle sue acque biancastre e nei fanghi sulfurei le legioni romane andavano a lavarsi, in un bagno purificatore, di ritorno dalle guerre.
 
Il luogo magico sembra un set cinematografico! Infatti, molte scene di film avventurosi sono state girate proprio qui. A fianco della caldera si trova un piccolo bosco di betulle che, con la loro corteccia bianca, fa sembrare il luogo come una steppa selvaggia.
 
A pochi chilometri di distanza nei pressi di Monterano, sulle sponde torrente Bicione in un ambiente “lunare” troviamo un antico alveo fluviale dove tra l’odore di zolfo e le polle sulfuree sembra di essere tornati indietro nel tempo.
 
Si parte dalla cascata Diosilla con il suo suggestivo il colore dell’acqua, dal giallo ruggine, al blu, al biancastro, dovuto alla presenza di zolfo in sospensione per costeggiare il torrente Bicione (originato dalla cascata) inoltrarsi nel fitto della vegetazione, lungo un percorso suggestivo  attraverso pareti di tufo e archi di roccia naturali. Tutt’attorno, il rigoglioso bosco di querce è caratterizzato dalla presenza di rare specie di felci.
 
Raggiunta una cavità di tufo, anticamente utilizzata come cava di zolfo, e oltrepassato un ponticello in legno, si arriva alla  spianata su cui ribollono polle di acqua solforosa.  

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