La fontana ai piedi della città perduta, tra liane, pascoli bradi e il mare (Allumiere-RM)

La fontana ai piedi della città perduta, tra liane, pascoli bradi e il mare (Allumiere-RM)

“Se avessi cinquantatré minuti da spendere” si disse il piccolo principe “me ne andrei lentamente verso una fontana…” (Antoine de Saint-Exupéry). Ed è proprio quello che faremo in quest’escursione tra Tolfa e Allumiere!
 
La fontana sarà la nostra meta. Non sarà una fontana normale ma un abbeveratoio dove a tutte le ore del giorno giungono le spettacolari vacche maremmane e cavalli per dissetarsi dopo aver mangiato. Un fontanile alle cui spalle si trovano i monti e da cui si ammira un panorama che spazia fino al mare. Anche gli animali sembrano incantati da tanta bellezza. Si crogiolano al sole guardando l’orizzonte, forse ammaliati anche loro dal paesaggio.
 
Stiamo parlando della Fontanaccia, un grande fontanile che si trova ai piedi di Monte Tolfaccia, una delle cime più alte e caratteristiche dei Monti della Tolfa, sia dal punto di vista naturalistico che da quello archeologico.
 
Nel percorso che porta alla cima si attraversa un bosco che racchiude i resti dell'antico abitato medioevale di Tolfaccia o Tolfa Nuova (così detta per distinguerla da Tolfa Vecchia tuttora esistente) nascosto tra aceri, sambuchi e olmi e di cui restano oggi solo i ruderi del castello, della chiesa e delle mura di cinta.
Sorta su un antico abitato romano distrutto nel corso delle incursioni saracene nel Mediterraneo, la cittadina venne ricostruita dalla stessa popolazione che si era rifugiata a Tolfa Vecchia (l’attuale Tolfa). La nuova edificazione prese il nome di Tolfa Nuova.
 
Legata alla famiglia Di Vico, la cittadina era ancora abitata nel 1400, ma con la scoperta dei giacimenti dell’allume ne scaturì una corsa alla ricerca dei preziosi minerali e nacque una contesa tra signori del luogo e Chiesa. Papa Paolo II risolse la questione facendo abbattere Tolfaccia e allontanando gli abitanti.
 
Giunti sulla sommità del monte si possono vedere altri resti dell'abitato quali la Rocca, un forno del 1300, la cisterna dell'acqua e la chiesa.  Da qui si ha una stupenda visione panoramica della parte sud-occidentale dei monti che si estende fino alla costa tirrenica di S. Severa e di S. Marinella.
 
Ai piedi del Monte si trova una Villa Romana residenziale piuttosto grande, costituita da quattro terrazzamenti. All’interno del sito sono venuti alla luce ambienti per la conservazione e lavorazione delle derrate alimentari, vasi del VI sec. a.C. ed una macina. In altri ambienti sono stati trovati numerosi pesi da telaio già esposti all’interno del Museo Civico di Tolfa.
 

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