Pellegrini insoliti: sulla via Francigena Cimina, dalla posta vecchia all’osteria!

Pellegrini insoliti: sulla via Francigena Cimina, dalla posta vecchia all’osteria!

Essere pellegrini nel passato non era cosa semplice! Innanzitutto il pellegrinaggio poteva servire per adempiere un voto, o magari ad espiare un crimine commesso. Ancora più spesso per ottenere indulgenze per sé o per i propri cari, anche defunti. Talvolta il pellegrino partiva in cerca di una cura miracolosa, altre volte semplicemente per intraprendere un percorso di fede. Prima di partire ci si preparava al viaggio con pratiche di purificazione: se si avevano dei nemici ci si riappacificava, si saldavano i debiti, si faceva testamento, si elargivano donazioni alla Chiesa per il bene dell'anima ed infine ci si confessava perchè, senza un sincero pentimento, il viaggio era del tutto inutile.
 
Poi si procedeva al cammino vero e proprio dove si incontravano altre difficoltà e preoccupazioni: la possibilità di perdersi, di ammalarsi, di soffrire la fame e la sete, di non trovare rifugio per la notte e la necessità di essere riconoscibili come pellegrini, per evitare di essere attaccati e derubati dai banditi. Da qui nasce la consuetudine di percorrere le strade più grandi, più battute e trafficate. Spesso queste strade coincidevano con antichi tracciati che, in alcuni punti avevano visto la concentrazione di più “servizi” quali stazioni di posta, dogane, locande, ospizi ed osterie!
 
La nostra escursione ci porterà a prendere solo il bello di questo tratto di Francigena percorso per secoli dai pellegrini, in un percorso molto panoramico e che non richiederà tutti gli impegni sopra elencati, anzi, terminerà in maniera inusuale ma in un ambiente perfettamente in linea con la storia dei luoghi, ovvero con un pranzo in un’osteria molto rustica, specializzata per piatti tipici e cose alla brace!!! Ecco perché pellegrini insoliti!
 
Sarà un’escursione prevalentemente naturalistica e ci farà attraversare la variante Cimina della via Francigena, una diramazione storica del tracciato che ricalcava la Cassia. Noi la percorreremo nel tratto più alto sul crinale che da Monte Fogliano arriva fino a Poggio Nibbio.
 
Nel nostro percorso, immersi nel bosco troveremo una terrazza panoramica tra le più belle di tutto il Lazio, uno dei pochi spazi aperti dei Monti Cimini e i ruderi della Dogana Vecchia: sorta secondo la tradizione sul sito dell’ospedale di Maestro Fardo di Ugolino, l’insediamento comprendeva nel XVI secolo una posta dei cavalli, un’osteria, una cappella, una caserma che ospitava la guarnigione militare e gli uffici della dogana tra i territori pontifici e il Ducato farnesiano di Ronciglione. Le vicende del complesso architettonico noto come “Posta Vecchia” sono strettamente legate al percorso stradale che rappresentò il principale asse di collegamento tra Roma e il territorio altolaziale fino alla fine del XVIII secolo, ovvero fino alla realizzazione della attuale Via Cimina.
  
Escursione a cura di Antico Presente
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