Il Barco: un Giardino delle Delizie alle porte di Bagnaia (VT)

Il Barco: un Giardino delle Delizie alle porte di Bagnaia (VT)


La visita proposta ci porterà a scoprire la grande tenuta di caccia dei cardinali viterbesi, trasformata poi nel Cinquecento dal cardinal Gambara in un lussureggiante giardino di oltre 16 ettari connesso a Palazzo delle Logge di Bagnaia. Pavoni, labirinti verdi, alberi da frutto, viti, lecci, faggi e abeti erano solo alcuni degli elementi che assieme alle uccelliere, alle fontane e agli ombrosi viali hanno dato vita a quello che è ancora oggi è chiamato il Giardino delle delizie, un luogo cioè che faceva rivivere la felice Età dell’Oro.
 
Da piazza XX settembre, la rinascimentale “piazza de fori” di Bagnaia entreremo all’interno del centro storico alla scoperta di Palazzo delle Logge che visiteremo solo esternamente e capiremo le trasformazioni che ha subito nei secoli l’antico abitato: il castello medievale arroccato sulla rupe, dotato di mura difensive, chiesa matrice, fontana e palazzetto pubblico viene trasformato nel Rinascimento nel sontuoso Palazzo delle Logge, non più chiuso e protetto dalle mura ma aperto e affacciato tramite un Belvedere sulla riserva di caccia connessa. Con l’occasione, entreremo anche all’interno delle chiese di S. Maria del Rosario e S. Maria della Porta aperte per noi grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici di Bagnaia.
 
Da qui ci sposteremo a Villa Lante dove NON visiteremo i famosi giardini all’italiana ma il nostro giro sarà incentrato su tutta l’area verde del Barco, oggi parco pubblico di Bagnaia. Questo luogo, scelto spesso dalle famiglie per il relax e per godersi il fresco all’ombra dei lecci secolari durante l’estate, è in realtà quasi del tutto sconosciuto ai più, ma in realtà ricchissimo di storie che ci proiettano direttamente nella vita di corte del Cinquecento. Marco Zanardi, che vi accompagnerà, conosce a fondo il Barco, oggetto di una imminente sua pubblicazione, e rivelerà ai presenti anche particolari inediti proprio durante la visita guidata.

Ricalcando il percorso di papa Gregorio XIII che inaugurò la villa nel 1574, visiteremo esternamente il Casino di Caccia, prima e unica costruzione del Barco e attraverso i viali, alcuni dei quali originali del Cinquecento, scopriremo le fontane che sono disseminate a sorpresa all’interno dei 16 ettari di questa tenuta. Infatti il pontefice in visita fu stupito dal bellissimo Barco che vide per primo, entrando solo dopo nei giardini di Villa Lante attraverso un cancello ancora oggi presente nella parte alta. Partendo dalla fontana di Pegaso incontreremo la fontana delle Ghiande, la Conserva della Neve, l’Ottagono, la fontana delle Anatre, quella del Castoro, il Conservone, la fontana dei Leoncini nella parte boschiva più fitta, e quella del Fiore, di fronte all’ingresso dei giardini all’italiana. Inoltre attraverso ricostruzioni virtuali potrete conoscere le perdute fontane di Bacco, dell’Unicorno e dei Dragoni.
 
Al termine della visita, se alcuni partecipanti volessero proseguire e visitare anche la parte monumentale di Villa Lante dovranno munirsi di biglietto di ingresso presso la biglietteria rispettando la segnaletica e il percorso indicato in relazione alle norme sanitarie vigenti. La guida è a disposizione, su richiesta, per accompagnarvi anche nella visita dei giardini all’italiana.
 

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