Il castello e la tenuta di Rocc Respampani (VT)

Il castello e la tenuta di Rocc Respampani (VT)

Splendida cornice paesaggistica incorrotta, percorsa da ben cinque fiumi, che con le loro cascate rendono ancora più suggestivo l'intero ambiente.

Su un vasto pianoro sorge la Rocca Nuova, un palazzo-fattoria, iniziato nel 1607 dall' Ospedale Santo Spirito in Sassia e mai completato. Il suo interno, seppur ampiamente restaurato, conserva la grande sala con gigantesco camino scolpito, i soffitti a cassettoni, stemmi, le cucine e le segrete: testimonianze di una realtà che rispecchia il periodo in cui è stato realizzato e che  racchiude storie, misteri, delitti, segreti di questo sconosciuto angolo della Tuscia.

Scendendo l'antica strada consolare romana Clodia verso la Valle del fiume Traponzo si arriva al ponte di Fra' Cirillo che, secondo la leggenda venne costruito in una sola notte (tra il 1661 e il 1665) a seguito di una scommessa che il frate fece con il Diavolo in persona.

Poco più avanti, su un alto sperone di tufo si erge la Rocca Vecchia, un insediamento sorto nell'XI secolo (su un precedente sito etrusco) a controllo della Clodia. L'abitato è ormai totalmente distrutto, rimangono alcuni tratti di mura perimetrali, dei monconi di torri ed il campanile a vela della pieve di San Giovanni. Scendendo, guadando il fosso Catenaccio e superata la bella cascata, si percorre un comodo sentiero nel bosco che riporta a Roccarespampani.
Qui si incontrano altre testimonianze del passato che dal periodo preistorico, etrusco-romano, medioevale arrivano a quello moderno.

Oggi,  a differenza del passato, i quasi unici   protagonisti del luogo  sono  le tipiche vacche maremmane allo stato brado che appartengono all’azienda Agricola che occupa l’intera Tenuta.

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