Il lago e il borgo di Bolsena, lungo la via Francigena

Il lago e il borgo di Bolsena, lungo la via Francigena

Il nostro percorso vuole narrare, attraverso tutte le testimonianze conosciute ma anche le meno note, la storia di un meraviglioso borgo medioevale che sorge su un altura dominata da un imponente castello, e lambito dalle chiare acque del lago, risultato dell’attività del complesso vulcanico Vulsino.
 
Entrando dalla porta del borgo ed attraversando il grazioso centro storico, raggiungeremo la parte alta del colle dove sorgeva l’antica città romana di Volsinii, fondata dai superstiti della potente città etrusca di Velzna, l’odierna Orvieto, dopo la conquista e distruzione romana. Visiteremo il sito archeologico, godendo della incredibile vista sul lago e sulle isole, tra resti dell’antico foro, latrine, basilica, antiche strade e domus dipinte.
 
Attraverso una stradina di campagna arriveremo all’incrocio di antiche vie, dove sorgeva un probabile luogo sacro pagano, ed oggi si trova la Chiesetta della Madonna dei Cacciatori, nata in forza della devozione popolare sul finire del XV secolo e dimenticata pochi decenni dopo. Sfuggita alle sovrapposizioni del tempo e con una ricca e composita decorazione pittorica, mostra i protagonisti e la religiosità più antica del luogo. Introdurremo  attraverso questi dipinti il culto della martire bambina che diede origine ad una conversione e fede duratura.
 
Scendendo per le strette vie al fianco del castello, testimonianza del dominio medioevale della famiglia Monaldeschi della Cervara, raggiungeremo la parte bassa del borgo lungo la Via Francigena, dove si uniscono quattro strutture che raccontano diversi momenti della storia di questo importante centro della cristianità antica ed attuale. In uno di questi ambienti, e precisamente nella basilica ipogea, nel 1264 è avvenuto  il Miracolo Eucaristico che ha istituito la festività del Corpus Domini.
 
Ancora oggi qui si conservano le pietre macchiate del sangue del Miracolo, la pietra del martirio con le impronte di Santa Cristina, la sua tomba, le sacre reliquie e le suggestive catacombe paleocristiane (visita esclusa) scavate sotto il luogo in cui più tardi verrà eretta per volontà della comunità e da Giovanni de Medici, figlio di Lorenzo il magnifico, la Basilica di Santa Cristina.
 

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