Narni (TR): dal sottosuolo alla città “visibile”

Narni (TR): dal sottosuolo alla città “visibile”

Sulle azzurre acque del Nera, storia e paesaggi in superficie, mistero e scoperta nei sotterranei.
 
Le antiche origini di Narni risalgono al 300 a.C. quando i romani si insediarono nella città umbra, importante fortificazione per la costruzione della via Flaminia che sarà nota con il nome di Narnia. Ma l’atmosfera che ha segnato la città, e tuttora si respira maggiormente, è quella medievale.
 
Inizieremo la nostra passeggiata  dal sottosuolo per visitare la Narni Sotterranea situata  proprio nel cuore della città, sotto piazza Garibaldi, un tempo chiamata piazza del Lago per la presenza di un grande bacino d’acqua che con il tempo fu coperto da una grande volta in pietra squadrata.
 
Grazie agli scavi archeologici  è stata scoperta e restaurata una cripta del XII secolo, l’abside di quella che un tempo era la cattedrale della città, Santa Maria Maggiore, una cisterna romana, probabilmente resto di una domus, una grande sala, dove avevano luogo gli interrogatori del Tribunale dell’Inquisizione e una piccola cella che documenta con segni graffiti sulle pareti, le sofferenze patite dagli inquisiti, uno dei quali ha voluto lasciare un messaggio attraverso un codice grafico, con simboli alchemico massonici non ancora completamente decifrati. La visita è impreziosita da una suggestiva ricostruzione virtuale, che illustra la storia dell’antica chiesa sotterranea.
 
Passiamo poi per la parte “visibile” di Narni. Passeggeremo nel centro storico, tra piazze e botteghe, viette e scalinate, scorci panoramici, e scopriremo le  molte bellezze della città. A  Piazza Garibaldi troviamo  la bellissima fontana del trecento, ricostruita in seguito al saccheggio del 1527, con un bacino poligonale in mattoni e una vasca in bronzo che segnalano  la presenza di un’antica cisterna medievale.
 
Entreremo poi  nel Duomo di San Giovenale, patrono della città e costruito a partire dal 1047 sui resti di un’antica necropoli medievale. E’ uno dei monumenti artistici più complessi e interessanti dell’Umbria meridionale per l’eccezionalità delle stratificazioni che, nel corso dei secoli, si sono succedute almeno a partire dall’età tardo-antica nel sito oggi occupato dall’edificio. All’interno è conservato il Sacello dei Santi Giovenale e Cassio, affrescato con opere del IX secolo tra cui Gesù Benedicente.
 
Nel cuore del centro storico troveremo anche  il Palazzo dei Priori, un edificio ricco di elementi stupendi, che lo rendono un monumento tra i più belli dell'architettura civica. Ricostruito nel trecento, è impreziosito dalla bella torre civica e dalla loggia del Gattapone. Attuale sede del Municipio, Palazzo del Podestà risale al XIII secolo e conserva, oltre a diversi materiali archeologici, tra cui una mummia egizia, un affresco attribuito al Torresani.
 
Lungo via Mazzini troveremo la chiesa di San Domenico che sorge sul luogo , secondo la tradizione, si trovava un antico tempio dedicato alla Minerva. Eretta nel XII secolo, era in origine l'antica cattedrale della città dedicata a Santa Maria Assunta. E visiteremo anche la chiesa di S.Maria Impensole, così chiamata perché costruita sul pendio. Sorta sui resti di una struttura più antica datata all’VIII secolo e identificata tradizionalmente con un tempio di Bacco, la chiesa è del 1175. Già ammirando l’esterno: il piccolo portico, l’arco ribassato, le colonne, i capitelli e i meravigliosi portali, si rimane convinti della giusta fierezza dei narnesi, che ci tengono a mostrarla, come uno dei segni del “cittadino orgoglio“. Entrando si ha subito l’impressione di risalire indietro di parecchi secoli. Qui spesso si tenevano le assemblee popolari, oppure delle corporazioni. L’ambiente austero, invitante alla meditazione, alla riflessione, oltre che suscitare un senso di misticismo, invita a ripensare la tormentata vita dell’epoca comunale, quando la religione era l’anima di ogni attività.
 
Al termine della visita della città, ci si sposta con le macchine e dopo 5 km si arriva alla stazione di Nera Montoro (per il luogo preciso CLICCA QUI)  dove parcheggeremo e ci sposteremo  a piedi circa 1 km sull’ex ferrovia che costeggia le Gole del fiume Nera sino a raggiungere il piccolissimo e suggestivo borgo di Stifone affacciato sulle incredibili acque azzurre del fiume, uno dei tratti più belli dove è presente una delle più grandi sorgenti carsiche d’Italia; qui ci fermeremo, con chi vuole,  per il pranzo al sacco.
Durata 3 ore. A cura di Antico Presente
 
 

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