Orte sopra e sotto: percorso urbano ed ipogeo

Orte sopra e sotto: percorso urbano ed ipogeo

Nonostante alla vista riconosciamo in Orte le caratteristiche distintive di un insediamento etrusco del Viterbese arroccato su di un pianoro tufaceo, percorrendo le strade cittadine ci si accorge che emerge lo stile artistico, architettonico  ed estetico della vicina Umbria.
 
Questo borgo di circa 9000 abitanti, domina la Valle del Tevere dalla roccaforte rocciosa sulla quale è adagiata e il suo centro storico, dalla pianta ellittica, copre l’intera superficie del colle fino al ciglio delle pareti rocciose.
 
Situata appena a monte della confluenza del Nera nel Tevere, Orte vanta una storia millenaria importante iniziata con la civiltà etrusca e proseguita con quella Romana, durante la quale fu importante porto fluviale, e centro vitale della rete di comunicazione stradale romana con la costruzione della Via Amerina.
Orte costituisce, da allora e fino al XVI secolo, il punto di attraversamento del Tevere a nord di Roma, quando per volere di Papa Sisto V Peretti si procedette alla ricostruzione del ponte sulla Via Flaminia (Ponte Felice). Il ponte, prima ligneo, fu sostituito da un ponte in muratura in età imperiale (cosiddetto "Ponte di Augusto" del quale ancora si possono ammirare le sostruzioni lungo il corso del fiume a nord-ovest della rupe).
 
Per la sua collocazione geografica la città ha sempre avuto un grande valore strategico e per questo è stata terra di conquiste anche da parte degli Longobardi e Arabi. Il periodo di maggior ricchezza per la città fu il tardo Medioevo nel quale essa seppe conquistare notevole autonomia e indipendenza.
 
Da sempre molto evidente fu la vocazione commerciale del centro, anche se con la pastorizia e la lavorazione della lana si sono andate ad accentuare le ricchezze delle famiglie nobili locali, che hanno contribuito ad arricchire architettonicamente ed artisticamente i loro palazzi nel centro storico.
 
Il medioevo resta visibile nella struttura del centro storico e in moltissime altre costruzioni, come nella “Casa di Giuda” così chiamata a causa del proprietario che fu traditore ed al quale confiscarono i beni. Conosceremo anche la storia e gli aneddoti di altri edifici importanti di ogni epoca che incontreremo lungo il percorso, fino ad arrivare all’esplorazione dell’interessante parte ipogea.
 
La rupe di tufo su cui è costruita Orte è scavata da una fitta rete di cunicoli. Orte Sotterranea è un percorso che testimonia tutte le attività che in questo luogo, nei millenni, si sono svolte. All'interno della rupe che lo accoglie, nel corso di quasi 2500 anni di vita ininterrotta, sono state ricavate la rete di rifornimento idrico (cunicoli, cisterne, pozzi) e di evacuazione delle acque reflue, i magazzini, i depositi, le cantine, le stalle, le colombaie, alcuni vani di abitazione, i laboratori artigianali (per la lavorazione di lana e canapa), i lavatoi, le fontane, i triclini estivi, i vivai e i luoghi di delizie di giardini privati.
 
L'insieme di queste attività è quindi oggi visibile al visitatore in un viaggio attraverso i secoli, che ha inizio dalla fontana ipogea di Piazza della Libertà e si snoda per centinaia di metri nel cuore della rupe visitando acquedotti, colombaie e pozzi di neve.
 
Nei circa 2 chilometri dell’itinerario, interrotto da uscite in superficie e ridiscesa nei sotterranei, visiteremo l'ipogeo del vascellaro, il cunicolo, il pozzo di cocciopesto, la cisterna di piazza Fratini, il pozzo di neve e la colombaia rupestre.
 
Un viaggio insolito tra fuori e dentro la rupe del centro storico ci permetterà di entrare nel vivo della storia, di rendere giustizia e ricostruire l’identità della cittadina, fuori dalla quale tutti siamo passati e ne abbiamo ammirato le bellezze, ma senza mai entrare!
 
 

Chiedi informazioni o prenotati



  1.