Orvieto: i labirinti sotterranei e il Duomo, dal sottosuolo al cielo

Orvieto: i labirinti sotterranei e il Duomo, dal sottosuolo al cielo

E’ una delle città più antiche di Italia, una delle più belle, sospesa tra cielo e terra. La storia e la vita di Orvieto sono legate indissolubilmente alla rupe di tufo su cui la città stessa è costituita e arroccata, e l’intero periplo dell’abitato offre scorci incantevoli e panorami mozzafiato.
Non basta un giorno per vederla tutta e proprio per questo ci vogliamo concentrare su due caratteristiche che la rendono unica: i labirinti sotterranei che percorrono tutta la città e il Duomo.
 
Al mattino scopritevi da soli tutti gli scorci e bellezze disseminate per il centro poi nel pomeriggio il nostro percorso ci porterà nelle viscere della roccia dove, nel corso di 3000 anni, la particolare natura geologica ha consentito agli abitanti di scavare  un incredibile numero di cavità che si sovrappongono e si intersecano al di sotto dell’attuale centro storico. 
 
Se con il passare del tempo l’aspetto “superficiale” ha subito delle modifiche, le strutture ipogee sono rimaste per la maggior parte integre, fornendo la più grande quantità d’informazioni storiche e archeologiche. Un’incredibile immersione e viaggio nel tempo caratterizzati dal succedersi di grotte, cunicoli, scale, passaggi inattesi e infinite piccole nicchie che narrano l’incredibile avventura della nascita della città.
 
Dagli Etruschi al Medioevo, dal Rinascimento fino ad oggi, questa inusuale passeggiata ci permetterà di conoscere interessanti testimonianze di secoli di vita quotidiana.
 
Ma la conoscenza di Orvieto non può essere tale se non si visita il Duomo definito “il giglio d’oro delle cattedrali”. E’ una delle più belle espressioni architettoniche in stile gotico-romanico d’Italia la cui costruzione fu avviata nel 1290. Il primo progetto del disegno della facciata del Duomo è probabilmente da attribuire ad Arnolfo di Cambio al quale seguì dopo circa vent’anni Lorenzo Maitani. A quest’ultimo si deve per lo più l’immagine del Duomo attuale poichè anche i suoi successori seguirono il modello e le indicazioni del maestro senese.
 
La facciata del Duomo è impreziosita dai bassorilievi alla base delle quattro guglie, dai luminosi mosaici dorati e dal bellissimo rosone al centro, capolavoro di Andrea di Cione detto l’Orcagna.
 
All’interno della cattedrale, illuminata dal rosone e dalla grande vetrata posta dietro l’altare,  si possono apprezzano una grande acquasantiera in marmo, la fonte battesimale, la Madonna in trono con Bambino e Angeli di Gentile da Fabriano (1425).
Ai lati dell’altare si aprono le due cappelle: quella del Corporale con gli affreschi opera di Ugolino di Prete Ilario (1356 – 1364) e un organo monumentale,  quella di San Brizio con le pareti e le volte affrescate da Luca Signorelli,  capolavoro del pittore cortonese che rappresenta magistralmente  il tema del Giudizio Universale, in un alternarsi di scene apocalittiche e di redenzione. Il tema e le raffigurazioni create dal Signorelli furono di ispirazione per Michelangelo nella realizzazione degli affreschi della celebre Cappella Sistina.
Due percorsi emozionanti e agevoli nel cuore di Orvieto!
 

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