Caprarola (VT): il Palazzo Farnese, giardino e parco

Caprarola (VT): il Palazzo Farnese, giardino e parco



Visita guidata a Palazzo Farnese a Caprarola, capolavoro indiscusso del rinascimento italiano, tra i Monti Cimini e il lago di Vico è uno dei principali gioielli della Tuscia.

Percorrendo in macchina la variante dell’antica Via francigena, che da Viterbo a Roma sale verso i monti Cimini, il paesaggio offre scorci spettacolari e variegati tra monumentali castagneti, faggete, coltivazioni di nocciole, piccoli borghi in pietra vulcanica ed il lago di Vico, con la sua riserva naturale.  Nei cartelli stradali si legge la vicinanza a Viterbo ed alle sue mete turistiche più importanti quali Villa Lante a Bagnaia, il Santuario della Madonna della Quercia, Sutri con il suo parco archeologico e la Faggeta Vetusta del monte Cimino, dichiarata Patrimonio Unesco. Tutto questo è già abbastanza ed appaga il viaggio, ed infatti a questo punto seguendo le indicazioni per Caprarola, dopo una serie di tornanti, mai ci si aspetta di trovarsi davanti il capolavoro più grande della Tuscia: il Palazzo Farnese.
 
Cosa vedremo e cosa non perdere durante la visita guidata del Palazzo Farnese di Caprarola con la guida
E’ imponente, elegante e carico di dettagli simbolici, che lasciano intuire le grandi menti, committenti e significati che ci sono dietro ciascuna scelta. La visita guidata del Palazzo Farnese di Caprarola con una guida turistica autorizzata è d’obbligo, per godere a pieno di ogni suo aspetto e segreto. Qui nulla è lasciato al caso e la visita sarà una scoperta dietro l’altra.
Isolato ma allo stesso tempo integrato armoniosamente con il territorio circostante, collegato visivamente alla cittadina e dominante su tutto l’abitato, l’edificio fu commissionato nel ‘500 dal cardinale Alessandro Farnese futuro Papa Paolo III. Progettato da Antonio da Sangallo il giovane e Baldassarre Peruzzi, fu concepito come una fortezza di forma pentagonale con poderosi bastioni angolari e fossato. Il cantiere fu interrotto dopo la nomina del Papa, per poi proseguire con l’omonimo nipote che affidò i lavori al grande architetto Vignola, che concluse la costruzione del palazzo trasformandolo in un elegante commistione tra i più moderni ed aggiornati impianti difensivi dell’epoca e i raffinati schemi dei nuovi eleganti palazzi gentilizi.
Il risultato fu un palazzo di forma pentagonale, inquadrato da una strada dritta, con cortile circolare, scala elicoidale e piano nobile, suddiviso in base all’esposizione, in appartamento invernale ed estivo. Ogni stanza è progettata ed affrescata dai più grandi artisti del '500 e le stanze sono una più bella dell'altra. I meravigliosi affreschi dei soffitti ci faranno camminare perennemente con il naso all'insù, rapiti dall’arte e dall’incanto. È come un enorme libro illustrato di racconti storici, religiosi e mitologici, arricchito all’esterno da giardini all’italiana, parco con fontane, sculture e la famosa Palazzina del piacere.

Le stanze del Palazzo Farnese a Caprarola
Appena si entra si percepisce imponenza, ricchezza e potenza, ma in realtà è solo l'inizio! Il cortile circolare interno, intorno al quale si affacciano le porte di tutte le stanze del palazzo, ha come “cupola” la più bella del creato: il cielo, in grado di cambiare “decorazione” ad ogni ora del giorno, notte e stagione! Saliremo poi nella scala ritenuta regale già all’epoca, che si snoda in forma elicoidale dai sotterranei fino al loggiato del piano nobile ed è sovrastata da una grande cupola con al centro lo stemma Farnese. Arrivati al piano nobile, non finiremo di stupirci delle magnifiche decorazioni e affreschi che avevano lo scopo di celebrare, con i livelli più alti di arte, la gloria dei Farnese.
Nella nostra visita guidata, tra le infinite decorazioni e riquadri, scopriremo la creazione del lago di Vico per mano di Ercole, conosceremo “di persona” l’architetto Vignola e il grande pittore Federico Zuccari ritratti nella cappella, sogneremo nella grande sala dei fasti, dove venivano imbanditi e consumati sontuosi banchetti per poi visitare la camera da letto.
Ci sorprenderemo per la richiesta specifica di avere il bagno in camera, la presenza di un grande guardaroba e poi di una singolare scala che, secondo la tradizione, aveva il compito di mandare messaggi segreti ma rapidi, come una sorta di citofono o whatsapp del passato. Non mancheranno contenuti celati su argomenti proibiti ed effetti speciali nella sala degli Angeli. Attraverso gli affreschi e le narrazioni della guida potrete conoscere i protagonisti di questo ricco “album fotografico” di famiglia, il contesto storico, le loro imprese, le alleanze, i loro scheletri nell’armadio e volendo anche i “gossip”! Sarà come essere stati loro ospiti per un giorno!

Giardini rinascimentali e parco del Palazzo Farnese, tra simbologia e ozio
Dopo aver fatto il pieno di meraviglie all’interno del Palazzo, si prosegue con la bellissima passeggiata nel parco e Giardini Alti, tra i più grandi e celebri del Lazio a completamento di tutto il complesso architettonico rinascimentale. Il percorso è immerso tra alberi monumentali, fontane e sculture fino ad arrivare alla scenografica Casina del Piacere. Quest’ultima, nata come luogo di caccia serviva anche per organizzare eventi, luogo di intrattenimento e distrazione durante le giornate noiose, e deliziare gli ospiti del Cardinale. Nonostante siano passati quasi 500 anni, è facile immaginare l’idillio e la pace che si dovevano respirare in questo giardino, dove il verde delle piante, il fresco degli alberi e il gorgoglio delle acque rendevano questo luogo ideale per piacevoli e rilassanti passeggiate e per stupire, meravigliare ed ammaliare gli importanti ospiti che erano stati invitati.
 
Squadrati, simmetrici e decorati da siepi di bosso tipici del giardino all’italiana, i Giardini Bassi di Palazzo Farnese sono un prolungamento architettonico e scenografico del palazzo stesso, una sorta di grandi tappeti persiani ricamati sapientemente e da ammirare dalle finestre, costituiti da due grandi parterre da cui si accedeva tramite due ponti costruiti per scavalcare un fossato. Nei giardini d’inverno troveremo un singolare ambiente conosciuto con il nome di “Grotta dei satiri” dove lo spettacolo che si godeva era assolutamente UNICO!
 
Curiosità da scoprire con la guida

  • Il nome Caprarola, secondo la tradizione, deriva dal gran numero di caprai che un tempo pascolavano le greggi nella zona, troppo impervia e scomoda per altre attività.
  • La via Dritta progettata dal Vignola è una sorta di salita trionfale lunga 600 mt che prima di tutto risolve il problema del dislivello, ma è anche un gioco prospettico per elevare la posizione del cardinale e marcare la differenza sociale e culturale tra lui ed il popolo. Partendo dal punto più basso del centro storico, man mano che si sale, si apre come un sipario svelando lentamente la magnificente facciata vignolesca. L’effetto scenico è affascinante ma quello ottico impressionante: distanze che, all’occhio, sembrano brevi sono in realtà coperte da più passi di quanti ci si aspetta.
  • Le scale della scala regia sono basse e larghe perché potevano essere percorse dal cavallo del cardinale per raggiungere il piano nobile. Non c’era l’ascensore ma i nobili trovavano il modo di avere dei privilegi e confort!
  • Dietro una porta di legno chiusa della stanza del torrione, c’è una scala a chiocciola segreta, conosciuta con il nome “del cartoccio” perché era provvista di una guida scolpita nel corrimano, per far scendere dall'alto un foglietto di carta appesantito con dei sassolini, permettendo di far arrivare messaggi velocemente e in segretezza.
  •  Ci sono ancora tantissime altre curiosità che riguardano il palazzo, come il significato del nome della “palazzina del piacere”, la faggeta intorno che è “depressa”, il luogo di residenza del primo presidente della Repubblica, i tanti e famosissimi set cinematografici che sono stati qui girati, ma ve le racconteremo durante la nostra visita! 
Informazioni tecniche importanti, caratteristiche del percorso e consigli della guida
  • Percorso adatto a tutti, adeguabile ad ogni tipo di interesse e fattibile con qualsiasi condizione meteo (se c’è forte vento o pioggia solo giardino e parco potrebbero essere chiusi).
  • L’accesso ai disabili deve essere segnalato in anticipo per permettere di organizzare l’ingresso in uno spazio accessibile. Il giardino invernale è accessibile ma non lo è il parco che presenta alternativamente il percorso con scale, terra battuta e sassolini.
  • La durata della visita può essere adattata alle singole esigenze, ma l’ideale per vedere tutto con calma sono due ore e mezza.
  • Il parcheggio bus è a pagamento e si trova a 350 mt dall’ingresso del palazzo, mentre in auto ci si può avvicinare di più. Quando prenoterete vi forniremo tutti i dettagli.
  • Dentro il Palazzo non c’è un bar ma solo distributori di acqua e bevande. All’interno del palazzo e parco è vietato l’ingresso di animali anche piccoli (sigh!) e mangiare.
 Visita guidata a cura delle guide turistiche di Caprarola (VT) di  Antico Presente
 
 


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