Cerveteri (RM): la necropoli etrusca sito Unesco, lungo la via degli inferi

Cerveteri (RM): la necropoli etrusca sito Unesco, lungo la via degli inferi

La Necropoli Etrusca di Cerveteri, ubicata nella zona della Banditaccia, è censita nel patrimonio dell’Unesco.

La sua imponenza e vastità sono uniche in tutta l’area mediterranea, seconda solo alla Valle dei Re dell'antico Egitto. Il sito archeologico è costituito da un vero e proprio “villaggio” di tombe che riproducono le antiche abitazioni del popolo etrusco: sono la più grande eredità di monumenti antichi, un vero paradiso archeologico inserito in contesti naturalistici unici e spesso di incontaminata e selvaggia bellezza. 

L’importanza di essere accompagnati da una guida turistica abilitata professionista

In un sito così vasto e ricco di manufatti, la presenza di una guida turistica abilitata e professionista (non virtuale o cartacea) permette di ottimizzare i tempi di visita e condensare al meglio l'esperienza. La selezione delle informazioni ed itinerari più interessanti ed adattate ad ogni tipo di pubblico, saranno necessarie per capire al meglio quanto si visita ma anche per esplorare le parti più significative e nascoste di questo incredibile sito e svelare i segreti della civiltà tra le più affascinanti della storia. Un vero viaggio nel tempo!

Cosa vedremo e cosa non perdere durante la visita guidata della Necropoli Etrusca della Banditaccia di Cerveteri

Dall’antica acropoli etrusca (città dei vivi), che sorgeva in prossimità dell’attuale centro storico di Cerveteri, c’era una via che conduceva direttamente al mare attraversando per intero la necropoli (città dei morti) e per questo chiamata “Via degli inferi” lambita in ogni sua parte, da tombe di tutte le epoche, forme e dimensioni. 

La visita guidata che proponiamo, consentirà di immergerci tra i fantastici miraggi della città del passato, che sembra sorgere tra le sagome delle rocce intagliate: saremo infatti circondati da tombe che ricalcano architettonicamente ed in modo dettagliato gli elementi dell’originaria acropoli etrusca, che invece, inglobata nelle strutture più recenti, è andata persa per sempre. 

Percorreremo insieme la parte più monumentale della Necropoli Etrusca della “Banditaccia”, cammineremo lungo le impronte delle ruote dei carri che hanno percorso per secoli la via degli Inferi ed entreremo dentro le imponenti tombe, scavate interamente nella roccia ad imitazione delle architetture domestiche e dove venivano deposte le salme dei defunti con un ricco corredo funebre, per “vivere” la loro vita eterna. 

I tantissimi dettagli conservati negli ambienti, ci parlano dell’attenta progettazione di ogni singolo monumento, di una perfetta esecuzione e quindi di maestranze particolarmente abili, delle esigenze, spazi e abitudini dell’antico popolo ed uno spiccato gusto estetico, arricchito talvolta da elementi di vero design. 

La necropoli di Cerveteri è un dedalo di viuzze con una attenta pianificazione urbanistica

In un dedalo di viuzze apparentemente disordinate, raggiungeremo poi l’area delle “tombe a dado”, strutture squadrate a forma di parallelepipedo, addossati l’uno all’altro in maniera lineare a formare vie dritte, che ci fanno pensare ad una qualche pianificazione urbanistica, una sorta di piano regolatore che troviamo qui nel cimitero ma che sicuramente corrispondeva anche alla città. Ed è proprio seguendo la cronologia di queste trasformazioni che capiremo molte cose e metaforicamente daremo voce alle tombe. Queste ultime da semplici sepolcri si trasformeranno nei più loquaci ciceroni e ci racconteranno dei cambiamenti sociali, economici e religiosi dei secoli che hanno preceduto il popolo romano e la prima grande globalizzazione del mondo antico. Un’ “archeodiversità” che non ha eguali in Italia ed altrove!

Le meraviglie architettoniche ed artistiche delle tombe Etrusche della Necropoli di Cerveteri

Triclini, colonne, capitelli, cuscini, spalliere del letto, cornici, mensole, finestrelle e sedie sottolineano la presenza di famiglie benestanti che miravano a dimostrare il loro status sociale costruendo sepolcri adeguati al loro rango. È il caso ad esempio degli enormi “tumuli circolari” una specie di tombe a cupola che potevano raggiungere anche decine di metri di diametro e che dovevano sicuramente comportare uno spreco di superficie ed una grande spesa economica ma di grande impatto sui visitatori di tutte le epoche fino ai giorni nostri. 

Cosa vedere nel Museo Archeologico di Cerveteri accompagnati da una guida turistica professionista

Nel cuore del centro storico, dove un tempo sorgeva l’antica città etrusca, si erge un castello costruito nel XIII secolo, nelle cui struttura si possono ancora individuare tracce delle antiche mura etrusche del IV secolo a.C. Dopo tutta una serie di passaggi, ampliamenti e rifacimenti, oggi si può ammirare la sua bellezza guardandolo dalla piazza di Santa Maria, luogo scenografico e fulcro storico della cittadina. L’irregolarità della struttura è dovuta a trasformazioni più recenti che dividono la parte ora adibita a museo, caratterizzata da mura merlate e dalla Torre dell’orologio, all’attuale Palazzo Ruspoli con un’elegante loggia e un bel portone bugnato con tanto di stemma nobiliare.

La rocca duecentesca ospita l’importante Museo Archeologico Nazionale Cerite all’interno del quale si può conoscere la storia del territorio, attraverso i reperti ritrovati nella zona e risalenti tra il IX e il I secolo a.C. Nelle pareti delle due lunghe sale del castello, protette dalle vetrine, è esposta una sequenza di urne e ceramiche villanoviane, oggetti di bronzo, vasi attici a figure nere e rosse, corredi funerari, ceramiche greche e locali, gioielli e anfore per olio oltre a sarcofagi di vario tipo ed ex voto. In mezzo a questo tripudio di tesori e oggetti esposti in uno spazio abbastanza ravvicinato, alcuni meritano di essere notate ed è anche per questo che è importante la presenza della guida turistica, che conosce bene i reperti e le loro storie. 

Accenderemo così il “riflettore” su dei sandali di legno snodati, su un barilotto di legno ricoperto di vimini e che poteva stipare due liquidi differenti, su una miniatura del sarcofago degli sposi e sul famoso cratere di Eufronio. Quest’ultimo è il capolavoro dell’arte attica del V secolo, di uno dei più importanti pittori del mondo antico, ritornato “a casa” dopo una quarantennale avventura di scavi di frodo, trafficanti internazionali e trattative con gli Stati Uniti, con il Metropolitan Museum di New York dove per anni è stato conservato. Non mancheranno altri dettagli che faranno emergere le consuetudini, i gusti, le necessità e le influenze, del grande popolo etrusco. 

Curiosità sul sito Unesco della Necropoli di Cerveteri

La necropoli è patrimonio dell’umanità e quindi sito Unesco. Nel link è possibile leggere le motivazioni dettagliate che hanno portato l’organizzazione ad attribuire il titolo di patrimonio dell’umanità a questa area archeologica (testo in inglese).

L’area archeologica è posta su un'altura tufacea a nord-ovest di Cerveteri (RM) nella zona archeologica nota come “La Banditaccia”. L'etimologia di questo nome risale al secolo scorso, quando i terreni venivano dati in concessione dal comune tramite dei bandi, così le terre bandite iniziarono ad essere indicate con il dispregiativo “Banditaccia” perché poco idonee al pascolo e all'agricoltura.

I suoi circa 400 ettari di estensione conservano migliaia di sepolture, mentre la parte che visiteremo è di 10 ettari e conta circa 400 tombe che vanno dal IX al III sec. a.C. 

Informazioni tecniche importanti e caratteristiche del percorso:
  • La visita può essere svolta in mezza giornata (visitando solo la Necropoli della Banditaccia) oppure in una giornata intera (6 ore) (visitando la Necropoli della Banditaccia, la via degli inferi e il Museo Archeologico di Cerveteri)
  • Percorso adatto a tutti, con sentieri comodi su terra battuta, percorribile con qualsiasi calzatura comoda ed in ogni stagione (persino con la pioggia), e adeguabile ad ogni tipo di interesse, abilità fisiche ed esigenze.
  • Sito vicinissimo al grande parcheggio gratuito sterrato per bus ed auto
  • Quasi tutte le tombe hanno delle scale di accesso in metallo dotate da comodi corrimano, tranne alcune che hanno tre o quattro gradini dal livello stradale.
  • Non ci sono bar o distributori di acqua, bevande e alimenti nei dintorni.
Visita guidata della Necropoli della Banditaccia a cura delle guide turistiche di Cerveteri (RM) di Antico Presente
 
 


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